Luci e ombre … la magia del Cinema

Seconda parte

1La nostra avventura continua… i bambini sanno che andremo in gita al MIC (Museo Interattivo del Cinema a Milano), ma cosa si aspettano di vedere? “Ci mostrano come si proiettano i film”… “Ci mostrano delle cose speciali”, “Vedremo delle cose antiche e speciali e proiettano delle cose finte sul telo”, ”Ci mostrano delle pellicole”, ”Ci saranno degli oggetti trasparenti per fare uno spettacolo”, “Forse dei film”….

VISITA AL MIC: Museo Interattivo del Cinema

7 marzo 2017: Un viaggio alla scoperta del linguaggio cinematografico

2

LABORATORIO 

3a

“Oggi siamo andati al Museo Interattivo del Cinema, c’era Livia, una ragazza che ci ha fatto vedere tanti disegni diversi di un cane su uno schermo bianco, sembrava che il cane camminasse”.

“Poi ci ha fatto vedere un omino che camminava e a volte si vedevano anche le mani”. “Abbiamo visto un cartone animato con Topolino, era in b/n, aveva i suoni ma senza le parole”. “… e c’era un cartone animato con gli scheletri che ballavano con la musica.”

CARTONI ANIMATI A COLORI

“Prima abbiamo visto un film a colori con la musica e gli alberi che ballavano”“Poi Livia ha fatto vedere Biancaneve a colori con la musica e le parole, e ha spiegato che i film: La ricerca di Dori; Toys e altri film sono fatti con il computer”.

L’animazione è il primo modo di fare Cinema, sono animazioni appena abbozzate che hanno creato sugli spettatori un fascino irresistibile, gli spettacoli sono spezzoni di storie che durano pochi minuti.

EFFETTI OTTICI

“… e poi ci ha portato un oggetto (PRAXINOSCOPIO) dove mettevi l’occhio in un buchino, c’era uno specchio in mezzo e giravi il disco con tante immagini, e vedevi il riflesso nello specchio e l’oggetto (omini, uccello, etc.) si muoveva”.

“Con Livia abbiamo costruito il Flip-book per vedere gli omini che si muovevano”.

VISITA AL MUSEO

“Abbiamo visto tante cose, Margherita ci ha fatto vedere la lanterna magica … c’era un oggetto con dentro la città e aveva le luci colorate, se guardavi dove non c’era lo specchietto si vedeva normale, con lo specchietto si vedeva lontano (PANTOSCOPIO), sopra c’era una scatola dove calavano i personaggi …”

“… abbiamo giocato con uno schermo e inventato una storia (cambiando la sequenza)”… “e alla fine abbiamo cantato una canzone del film ‘Cenerentola’ (doppiaggio)”.  

La visita al MIC ci ha dato l’input per introdurre il concetto di immagini in movimento. Nel corso della visita, che ai bambini è piaciuta moltissimo, sono stati mostrati alcuni oggetti che hanno rappresentato le origine del cinema. A scuola invece sono stati realizzati altri oggetti per rafforzare il concetto di illusioni ottiche.

DOPO QUALCHE GIORNO I BAMBINI HANNO TROVATO NELLA VALIGIA MAGICA DUE OGGETTI: IL TAUMATROPIO E IL FENACHISTOSCOPIO.

ANIMAZIONE PRE-CINEMA

14

Taumatropio (dal greco: “Girare delle meraviglie”)

 Taumatropio

L’oggetto è costituito da un dischetto a cui sono legati due fili. Tirando i fili, il dischetto ruota velocemente e per il principio della persistenza della visione si ha l’impressione di vedere un’unica immagine. (Se le immagini sono viste in rapida successione, la mente non riesce a registrarle come immagini separate, ma riceve invece l’impressione di un movimento continuo).

Ogni bambino ha realizzato il suo Taumatropio.

17

Fenachistoscopio (dal greco: “Ingannare, guardare”)

Fenachistoscopio 

Questo disco di cartone è stato montato su un asse di rotazione e i bambini hanno incollato nella sua periferia delle immagini in successione, separate da fessure.

Il bambino mettendo il disco di fronte allo specchio e facendolo ruotare sul suo asse come una trottola, miracolosamente le immagini hanno preso vita e…

SI SONO ANIMATE!!!!

20

Ogni bambino ha realizzato il suo Fenachistoscopio. 

Il passaggio successivo è avvenuto con l’osservazione di alcune pellicole prima fotografiche e poi cinematografiche con l’utilizzo di un vecchio proiettore Super 8.

I filmati presentati avevano caratteristiche differenti (muti, solo musica, bianco e nero o colori, cartoni animati o riprese dal vero).

Dal proiettore Super 8 siamo arrivati al primo film dei F.lli Lumière, gli aneddoti raccontati hanno impressionato i bambini e li hanno lasciati increduli… 23

“Nel film del treno le persone erano scappate perché avevano paura”… ”La musica era bassa e più classica”… ”C’era un signore che suonava il pianoforte”. 

La musica del Viaggio sulla luna era più scatenata”.

24I bambini hanno visto anche il film di George Méliès “Viaggio sulla luna”, considerato il primo film di fantascienza, uno dei capolavori del cinema ai suoi esordi.

Sono stati presentati successivamente anche filmati di Buster Keaton e   Stanlio e Olio con sonoro e senza. I bambini hanno scoperto il piacere delle sole immagini e l’importanza dei dialoghi e delle musiche che accompagnano i filmati.

Con questa occasione è stata sottolineata l’importanza della musica nel cinema muto e la nascita delle colonne sonore, i bambini hanno visto tre filmati di Charlie Chaplin: Il monello, Luci della città e Tempi moderni, per mettere in risalto il legame tra la musica, l’immagine e le emozioni. Con queste esperienze si sono intrecciati i due progetti Cinema/Musica.

25L’attenzione si è poi spostata sul concetto di sequenza cinematografica e da qui la realizzazione di una piccola e semplice animazione con la tecnica dello Stop Motion Studio.

Prima abbiamo inventato tutti insieme una storia con i giochi che abbiamo trovato in classe: un castello, un po’ di personaggi e mattoncini Lego.

Poi, visto che ogni storia ha bisogno di un ambiente in cui svolgersi, ci siamo guardati in giro…. ”Noi abbiamo il paesaggio che abbiamo fatto con la pittura!”…. ”Abbiamo anche un castello!”…. “Nei giochi abbiamo anche un Re!” , “…e per la casa?” … “Abbiamo il Lego!”… ”In classe Verde abbiamo anche il tetto per la casa e anche un cavallo!”… ”Noi Gialli abbiamo un gatto!” e così poco alla volta abbiamo “montato” la storia.

“Anna teneva in mano un tablet e poi a turno ognuno di noi prima muoveva un personaggio, e poi andava a schiacciare il tasto rosso per scattare la fotografia. Poi di nuovo spostava più avanti il personaggio e scattava una nuova foto e così via per 3-4 volte. Abbiamo fatto più di 70 foto e poi con la APP STOP MOTION STUDIO abbiamo realizzato la nostra storia animata”. “Guarda, il re si muove!”… ”La casa crolla!”……

La storia prende vita e si anima!!!

 Ecco la storia inventata dai bambini:

IL RE GENTILE”

“C’era una volta in un paese lontano lontano un castello in cui viveva un re, con un gatto nero ed un cavallo. Vicino al castello c’era una casa in cu viveva la Famiglia Sforza: papà, mamma, bimba e un bebè nel passeggino.

Un giorno il re si affacciò dal suo castello e vide che la casa stava crollando….era una casa distrutta! La famiglia Sforza allora pensò di andare al castello per chiedere aiuto al re. Il re li accolse, parlarono un po’ e poi il re li convinse ad andare a vivere nel suo castello.

E da allora vissero tutti insieme felici e contenti”.

I bambini hanno condiviso con interesse e curiosità tutti gli argomenti affrontati, dimostrando competenze e abilità con tempi e modalità diverse.

Le attività di intersezione svolte al mattino hanno contribuito a creare un clima di grande collaborazione sia tra i bambini sia tra gli adulti e ha reso le figure delle docenti coinvolte quasi “intercambiabili” sia nella gestione dei progetti e sia delle relazioni con i bambini.

I bambini di 5 anni delle sezioni Gialla e Verde di San Bovio e le maestre Anna e Lara

    

Luci e ombre … la magia del Cinema

I parte

Il viaggio che stiamo per raccontare è iniziato una mattina di ottobre ed ha come protagonisti i bambini di 5 anni e le insegnanti delle Sezioni Gialla e Verde.  Uno strano ronzio arrivava da un’altrettanto strana valigia (la Valigia Magica): con curiosità ed emozione l’abbiamo aperta e ne sono venute fuori due simpatiche lucciole, Milly e Molly (in realtà bottigliette di plastica, rivestite di carta colorata e con una piccola torcia al loro interno così da poter essere accese).  Le lucciole, portatrici naturali di luce, sono state dunque l’input iniziale del viaggio e insieme alla Valigia Magica sono stati gli elementi fantastici con cui abbiamo viaggiato.

cinema1aL’arrivo delle lucciole ha dato avvio a conversazioni spontanee e brevi racconti di esperienze personali: “Ho visto le lucciole con mio papà quando ho fatto un giro in monopattino….”, “Ho visto la mamma e il papà di Milly e Molly al Castello di Peschiera”…. “Ho visto le lucciole in campagna dalla zia… ne ho viste 1000 !!!”

Avendo colto il desiderio di conoscere meglio questi insetti abbiamo approfondito le nostre conoscenze. La Valigia Magica suonava ogni volta che ci trovavamo per le attività di intersezione e da essa sono usciti  sia  letture per l’infanzia  come ad es. “La lucciola Nina “– Edizioni Nord-Sud sia testi scientifici come “Lucciole” di Domenico Barboni. Proprio grazie a quest’ultimo testo i bambini hanno cominciato a porsi delle domande sulla vita di questi insetti. “Come fanno ad accendere la luce?”; ”Come fanno ad aprire le ali?”; “Dove nascono?”; “Cosa mangiano?”;  “Come sono fatti dentro?”; “Perché le lucciole si accendono di notte?”; “Come fanno a fare la cacca?”

cinema2Abbiamo così raccolto le loro domande e abbiamo invitato a scuola l’autore per una lezione speciale sulle lucciole.  E’ stata proprio una bella esperienza da grandi! Inoltre al termine della lezione il Sig. Barboni ci ha invitati a partecipare liberamente con le famiglie ad una “Notte magica” a Rodano, a Maggio,  per osservare le lucciole dal vivo e nel loro habitat naturale.  La serata ha avuto un grande successo e le famiglie hanno risposto con grande partecipazione dando così un grande supporto al nostro percorso didattico.

cinema3aI bambini si sono poi divertiti a riprodurre graficamente le lucciole. Affrontare il tema della luce ha portato con sé necessariamente anche il suo contrario: il buio. In classe Gialla abbiamo allestito con dei cartoni uno spazio buio per far sperimentare ai bambini i due concetti: è nata così quella che i bambini hanno chiamato la “Scatola Buia”.

cinema4A gruppi di due o tre, i bambini sono entrati ed hanno avuto reazioni diverse: “Siamo tutti scuri di vestiti! Sembra un mostro! Si vede niente!”…. “Io ho un po’ di paura!” “Io no!”…. “Riconosco la Giulia dai capelli e dalle mani!” e all’uscita dalla Scatola Buia “ Ero emozionata perché il buio mi piaceva”, “Ero felice perché ero diventato tutto nero!”, “Mi batteva forte il cuore perché avevo paura!”…. Ma perché la Scatola Buia è buia? “Perché non c’è niente che la illumina!”; “Perché il sole non riesce ad entrare!” Ma se il buio è sempre tutto nero, la luce di che colore è? Quanti tipi di luce esistono? “La lanterna, il sole, il lampione, il telefono, il fuoco, le stelle, la luna, le scarpe che s’illuminano, l’albero di Natale,  i fari delle macchine, la televisione, l’Ipad, il microonde, …..” 

cinema5Proviamo anche a sperimentarne alcune e vediamo se ci sono differenze…. Che differenza c’è tra una torcia elettrica e una candela? “La torcia la puoi comandare dove vuoi e la candela invece no”, “Con la torcia la maestra Anna può illuminare dappertutto, ma se gira la candela cade tutta la cera!”, “La candela scotta e la torcia no!. Ma la luce a cosa serve?   “Per vedere le cose!!!!” Ma voi vedete solo con gli occhi? “No, si può vedere anche con le mani, se le metti così (allungate in avanti) tocchi se vai a sbattere o se c’è qualcosa!!!”

Per supportare quanto affermato dai bambini facciamo arrivare nella Valigia Magica  “Il libro nero dei colori” – Gallucci Editore. È un libro speciale: ha le pagine tutte nere, ma se lo muovi un po’ si vedono delle figure nere sul nero… ma sono in rilievo!!! E ci sono anche dei puntini in rielievo…..con la torcia elettrica abbiamo illuminato le pagine e si vedevano meglio i disegni neri. È un libro scritto da un bambino non vedente che descrive la sua percezione dei colori e quindi ad es. il giallo è il colore della mostarda, ma anche delle piume di un pulcino…la cosa straordinaria è stata che chiedendo ai bambini di che colore vedevano le piume descritte loro rispondevano “Gialle!” anche se in realtà erano nere!!!

cinema6Alla fine abbiamo giocato e sperimentato la luce utilizzando vari materiali messi a disposizione: tessuti con trame differenti, fogli di acetato colorati, tulle, pelli, pellicce, tubi, un pannello luminoso, ecc. “Guarda, qui la luce si vede anche dietro!”…. “Qui la luce diventa rossa!”…”Qui la luce si vede pochino”….”Qui fa l’arcobaleno!”… “Qui la luce diventa tanta se ti avvicini, ma diventa piccolina!”…”Si vede la luce sotto la maglietta!”.

cinema7A questo punto abbiamo invitato i bambini a portare una torcia da casa e abbiamo fatto un “Viaggio nel buio con le torce”. Siamo andati nell’atelier di pittura, precedentemente oscurato dalle maestre, e lì “Abbiamo usato le torce nel buio, se le puntavamo in alto si potevano fare le lucciole”… “ Facevamo le ombre con le nostre mani”. E poi…

cinema8“Dopo ci siamo messi sulle sedie e l’Anna ci ha fatto il nostro contorno della faccia” … “Ha catturato la nostra ombra con il pennarello e la Lara con la luce faceva la ombra” … “ Poi abbiamo acceso la luce e abbiamo visto le nostre ombre” … “La Lara ha acceso un faro e abbiamo visto le ombre per terra” … “Abbiamo visto la luce intermittente, sembrava la luce della discoteca” … “Con il faro Lara ha detto ai bambini di entrare nelle proprie ombre”…”Anche Anna e Lara hanno fatto le loro ombre” … “Quando Lara avvicina la torcia l’ombra diventa grande, quando allontanava la luce diventava più piccola”.

Il giorno dopo ogni bambino ha colorato la propria ombra…

cinema9a

Dopo aver scoperto le ombre come potevamo non giocarci?!?

“Oggi prima abbiamo giocato con le torce perché ci avete lasciati un po’ liberi “…“Poi ci avete dato delle cose speciali tipo una rete, delle tovagliette, un telo, i fogli (di acetato) colorati e noi ci siamo nascosti sotto le stoffe e la rete e vedevamo le ombre”. “Poi avete messo il proiettore e l’avete acceso…. È uscito un quadrato senza punte e si vedeva sul foglio al muro”.

cinema10aChe cos’è un proiettore? È una cosa che proietta tutte le cose!”… “E’ come al cinema, dove c’è uno schermo grande davanti e il proiettore è dietro, in alto, dentro una cosina e da lì proietta il film”… “Poi ci avete chiamato e abbiamo fatto le scenette con le ombre”.

“Poi abbiamo messo un foglio per terra e abbiamo appoggiato le torce fuori dal foglio e si vedeva il fascio di luce!”…“Dove la torcia puntava la luce noi mettevamo lo scotch blu o rosso e catturavamo i fasci di luce”… “Abbiamo scritto i nomi di ogni bambino sul fascio di luce e alla fine sul foglio c’era venuta una cosa strana… sembrava una ragnatela!”

cinema11A sostegno di questi giochi di luci e ombre abbiamo letto altre storie (“Giochi di luce”- Terredimezzo; “Nero Coniglio”-Ed. Lapis) e cantato “La mia ombra” dello Zecchino d’Oro. Il gioco delle ombre è però una vera e propria arte: in Indonesia, infatti, esiste un famoso “Teatro delle Ombre” chiamato in lingua originale Wayang Kulit  (Wayang = ombra e Kulit= pelle). Con la pelle di animale si realizzano, infatti, le figure (marionette) che vengono animate grazie a delle bacchette. Grazie ad una lampada a olio le figure vengono proiettate su un telo e solitamente lo spettacolo è accompagnato da una musica tipica di percussioni, il Gamelon. Nella scuola dell’infanzia di San Bovio è stato riprodotto artigianalmente un teatro delle ombre con marionette e musiche indonesiane.

Dopo l’esperienza i bambini dicono:“Siamo andati in sala pittura, c’era un telo e Anna ci ha fatto vedere uno spettacolo con le marionette” … C’era una musica un po’ strana” … “C’era una luce arancione e le marionette erano un maschio e una femmina”…. “Dai buchetti passava la luce, dove non c’erano i buchi non passava la luce.” I bambini sono rimasti così incantati dalle marionette che hanno chiesto di riprodurle. Ogni bambino ha realizzato una marionetta ed un personale Teatro delle Ombre con cui animare veri e propri spettacoli.

Con il Teatro delle Ombre  si conclude questa prima parte del nostro viaggio … siamo pronti per passare dalle immagini al movimento quindi scoprire le origini del cinema e la magia che porta con sé.

I bambini di 5 anni delle Sezioni Gialla e Verde di San Bovio e le maestre Anna e Lara

IL CONCERTO AL CONSERVATORIO

Domenica 9 aprile, la classe 3^ C della scuola media si è recata al Conservatorio Giuseppe Verdi per esibirsi nell’esecuzione di tre brani. L’arrivo era fissato per le 8:45 di mattina. Alle 9:00, finalmente, ci hanno lasciato entrare nella storica Sala Verdi del Conservatorio e ci hanno fatto sedere nelle ultime file della sala.

Il ritardo, anche se breve, ci è pesato tantissimo perché eravamo agitati, emozionati e, forse, anche un po’ preoccupati.

_MG_0373[143]Hanno suonato 7 orchestre di cui alcune molto particolari, come, per esempio, un’orchestra formata da 72 elementi che suonavano solo saxofoni. Questa orchestra per riuscire a suonare al Conservatorio ha fatto un viaggio lunghissimo. Infatti tutti i musicisti arrivavano dalla Campania. Tutti ci siamo entusiasmati per la loro esibizione e ci siamo complimentati con loro.

Poco prima del nostro spettacolo, siamo stati accompagnati da alcuni studenti del liceo musicale Tenca in una stanza in cui abbiamo accordato gli strumenti.
Ogni angolo delle quinte era occupato da ragazzi che avevano appena suonato o che attendevano il loro turno. Eravamo tutti molto tesi.

_MG_0399Saliti sul palco ci siamo posizionati e poi abbiamo iniziato eseguendo una suite de “Il lago dei cigni” di Tchaikovsky e poi il primo movimento della “Piccola serenata notturna” di Mozart. Infine un brano di Louis Amstrong: “We have all the time in the world” cantato da Giulia Pezzoni. Ovviamente tutti e tre i brani sono stati diretti dal professor Chiarella. Dopo aver ricevuto gli applausi, spero meritati, ci siamo alzati e siamo andati via.

_MG_0430

Eravamo euforici ed emozionati. Infine, prima di abbandonare gli spazi occupati dagli artisti, siamo tornati nella stanza dove avevamo accordato gli strumenti a riprendere le nostre cose. Tutti eravamo entusiasti del risultato del concerto e felici perché ci eravamo divertiti a suonare in una sala così importante. Prima di andarcene abbiamo salutato e ringraziato i professori e poi siamo tornati a casa col sorriso sulle labbra e molta emozione nel cuore.

Ludovico Zarinelli 3^C – Scuola Secondaria di Primo Grado

Festa di primavera alla scuola dell’infanzia “Collodi” di Bettola

IMG-20170511-WA0006 (FILEminimizer)Ore 14.30, tutto è pronto !!!
Il giardino della scuola si è riempito di fiori, nonostante il tempo inclemente… e lo spazio adiacente si è trasformato in un originale e fantasioso mercatino.
Si dà il via alla seconda edizione della “Festa di Primavera” della Scuola dell’Infanzia Collodi di Bettola Peschiera Borromeo!!!
Gli invitati? Tutti i bambini, tutti i genitori, i nonni gli amici, le insegnanti e le collaboratrici della scuola! I bambini hanno avuto la grande occasione di trascorrere, piacevolmente, qualche ora insieme alle mamme e papà nella loro scuola, è stato bello vederli fare da Cicerone ai loro cari: li hanno portati a visitare il giardino e a curiosare nel mercatino….” guarda, quello l’ho fatto io, lo compriamo?”… e tra una sbirciatina e un’altra, anche una gustosa merenda, slurp!

Tanta la collaborazione dei genitori nel realizzare oggetti da esporre al mercatino e nell’acquisto, tanto da poter creare un fondo per l’acquisto di un nuovo gioco per il nostro giardino!

In questi contesti il genitore entra nella vita della scuola e partecipa al clima che il suo bambino vive in essa, inoltre e non meno importante, è molto stimolante e gratificante per il bambino partecipare a questi eventi  insieme ai genitori, nonni, compagni. Sono queste le occasioni che possono rafforzare le relazioni e produrre quel clima di serenità che genera benessere e piacere di stare insieme!

Le insegnanti ringraziano i bambini, le collaboratrici, i genitori e tutti i presenti per aver reso questa giornata SPECIALE!

Le insegnanti e i bambini della scuola dell’infanzia “Collodi”

“Una musica per crescere”

“Una musica può fare” canta un famoso cantante, ed è proprio vero: con la musica si possono fare tante cose…innanzitutto divertirsi! Lo sanno bene i bambini del plesso “Collodi” di Bettola che stanno sperimentando il laboratorio musicale con il maestro Andrea.

piccolo musicista (FILEminimizer)

Nella foto si può osservare una piccola rockstar divertirsi a suonare la chitarra elettrica.

Ogni strumento proposto viene osservato manipolato e ascoltato con tanta curiosità dai bambini. Qualcuno già sogna di diventare un grande chitarrista, qualcun altro si diverte a fare le pernacchie con la tromba e, sicuramente, per qualcuno è più divertente battere il ritmo del tamburo.

Scherzare con la voce e con suoni e rumori piano piano li aiuta a capire che la musica è una cosa seria con cui ci si può divertire tanto e che ognuno di loro può sperimentare, per questo il laboratorio di musica è atteso con entusiasmo.

Ringraziamo il Comune di Peschiera Borromeo per l’iniziativa formativa che ci ha offerto e ci auguriamo che possa ripetersi.

 Le insegnanti e gli alunni dei 4 anni del plesso Collodi di Bettola

MOVIMENTO…CHE PASSIONE!

motoria (FILEminimizer)Anche quest’anno il comune di Peschiera Borromeo ha finanziato il progetto di attività motoria nella nostra scuola dell’infanzia e ci ha inviato un esperto del CONI per svolgere l’attività.
Dal mese di febbraio, una volta a settimana, nella scuola dell’infanzia Collodi di Bettola, tutti i bambini di cinque anni delle sezioni gialla, rosa e verde aspettano con grande entusiasmo l’arrivo di Giuseppe, il nuovo maestro di ginnastica.
La lezione di Giuseppe è sempre divertente e ben organizzata; vengono proposti esercizi di coordinazione, equilibrio e ascolto… tutti pensati per migliorare e stimolare le capacità di ogni singolo bambino.
I bambini accolgono tutte le proposte con grande entusiasmo e impegnandosi nell’esecuzione degli esercizi, da quelli più semplici con le palline a quelli più articolati come i percorsi, comprendendo l’importanza del rispetto delle regole attraverso i giochi guidati.

Le insegnanti e i bambini di cinque anni Scuola dell’infanzia “Collodi” Bettola

One, two, three, let’s go…

In una realtà multiculturale come la nostra, l’apprendimento precoce di una lingua straniera, quale è l’inglese, è ormai fondamentale perché avvia il bambino alla conoscenza di altre culture e altri popoli e la loro integrazione.
IMG_20170404_100515_resized_20170404_101304180 (FILEminimizer)Anche quest’anno, nel nostro plesso di Bettola, si è dato inizio al progetto per i bambini di 5 anni, finanziato dal comune di Peschiera Borromeo.
I bambini partecipano volentieri alle lezioni, imparando colori, numeri, lettere e molto altro, con un approccio ludico.
L’uso di questa nuova lingua straniera, è per loro momento di gioia e orgoglio.
I bambini raccontano impazienti anche a mamma e papà le nuove paroline imparate.
Ci auguriamo che questo progetto possa essere riproposto anche negli anni futuri.

Le insegnanti e i bambini di 5 anni sc. inf. “Collodi” Bettola

INAUGURAZIONE PRIMAVERILE

Palazzina Liberty di Milano

Palazzina Liberty photo 2 (FILEminimizer)Alle 17:00 del 21 marzo 2017, la 3a C della nostra scuola ha avuto l’onore di inaugurare, insieme alle altre due classi musicali della scuola “Quintino di Vona”, la stagione concertistica della Palazzina Liberty di Milano, nell’ottica di un festival meeting “Terzo Paradiso” dedicato alle scuole medie di Milano con classi ad indirizzo musicale.

Per l’occasione abbiamo suonato: “We Have all the Time in the World” di Armstrong, “Eine Kleine Nachtmusik” di Mozart e una Suite del “Lago dei Cigni” di Tchaikovskij.

La Palazzina, ristrutturata da pochi anni, appare come un gioiello in mezzo a un parco ben curato.

E’ stato molto emozionante suonare musiche così belle in un posto così particolare e ricco di storia davanti alle nostre famiglie che ci guardavano con occhi pieni di orgoglio.  Palazzina Liberty 3C (FILEminimizer)Mi sono sentito strano, felice ed importante. Sono contento di aver studiato musica in questi tre anni perché la musica unisce, mi fa sentire speciale e mi fa vedere la vita da un’angolazione diversa.

Sorpresa: alla fine del concerto nel pubblico c’era Romano Pucci, flautista di fama internazionale, che si è complimentato con la nostra insegnante di flauto traverso per il lavoro fatto…

Secondo me siamo stati proprio bravi!

Nicolò Travagnin III C

UNA GIORNATA ALLA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO

pompieri 2“Sono Responsabile del Progetto Sicurezza nella Scuola dell’Infanzia di San Bovio da tre anni, ma da quest’anno ho svolto con i bambini un ulteriore percorso di approfondimento. Dapprima solo  nella Sezione Verde e successivamente nell’attività d’ Intersezione con i Remigini della Sezione Gialla. Insieme abbiamo affrontato il tema dei pericoli e delle buone pratiche di prevenzione sia a scuola sia a casa. A sostegno di questo percorso è stato utile incontrare i volontari della Protezione Civile che ci hanno seguito nelle prove di evacuazione. Parlando delle figure che si occupano di sicurezza, i bambini sono rimasti colpiti dalla figura del Vigile del Fuoco ed hanno espresso il desiderio di incontrarne uno da vicino. E’ nata così l’idea di andare a visitare una Caserma dei Vigili del Fuoco. Poiché si trattava di un’esperienza nuova, speciale ed accattivante, di comune accordo con le colleghe, abbiamo esteso la proposta anche alle altre classi coinvolgendo i bambini di 4 e 5 anni di tutta la scuola.

E così a Novembre i bambini medi e grandi delle Sezioni Blu, Rossa, Lilla, Gialla, Arancione e Verde  sono andati a visitare la Caserma dei Vigili del Fuoco di Via Messina a Milpompiereano. I Vigili ci hanno accolto con grande entusiasmo e ci hanno mostrato dal vivo come operano. Ci hanno dunque permesso di vedere e toccare con mano le loro divise, i loro attrezzi, i loro mezzi di soccorso (il mitico “Camion dei Pompieri”) e ci hanno perfino acceso la sirena che dà l’allarme! I bambini sono stati catturati dalle loro spiegazioni e dalle loro dimostrazioni e hanno avuto la possibilità di porre tante domande. E’ stata un’uscita all’insegna del divertimento e dell’avventura!

L’esperienza è stata piacevole anche per i Vigili del Fuoco che qualche giorno dopo hanno scritto al nostro Istituto per ringraziarci della visita e dell’attenzione che abbiamo dato al tema della sicurezza e della prevenzione.”     

             Maria T e i bambini della Scuola dell’Infanzia di San Bovio

MERENDA LETTERARIA

Visita alla Biblioteca con merenda letteraria…

emanuela-2…quale invito può essere più appetibile? Detto, fatto, abbiamo colto la proposta della bibliotecaria di Peschiera Borromeo, signora Emanuela Scola, e a gruppi ci siamo tuffati nel magico mondo dei libri. Ad accoglierci in biblioteca, sempre sorridente, c’era lei, la “nostra bibliotecaria” che avevamo già avuto modo di conoscere e apprezzare per la sua passione letteraria, durante i laboratori di lettura animata in classe.

sala-biblioNella biblioteca abbiamo potuto scoprire e visitare le varie sale: la sala studio, la sala computer, la videoteca, la sala di lettura per chi vuole rilassarsi sfogliando quotidiani e riviste, la sala dei cataloghi artistici e letterari, la sala di lettura…  Quanti libri di vario genere! Uno più affascinante dell’altro… bisogna solo ascoltare il titolo per fantasticare sul racconto.

Il momento più giocoso della visita, per noi, è stata la pausa per la merenda che, però, abbiamo dovuto “guadagnare” con tanta fatica. Solo chi riusciva a dire la parola giusta poteva far merenda. Noi, però siamo stati tutti bravi (forse qualche aiutino è arrivato) e così, mentre mangiavamo, Emanuela ci leggeva, con il suo stile coinvolgente e divertente, una magica favola.

emanuela-1

Tutti siamo rimasti soddisfatti e affascinati da questa uscita e abbiamo portato via con noi la voglia di ritornare, anche perché la biblioteca è un ambiente accogliente e prendere in prestito i libri è facilissimo e gratuito, come ci ha ben spiegato la “nostra bibliotecaria Emanuela”.

Alunni e insegnanti delle classi terze Primaria Bettola